Rifugio-Bivacco Kima

L'Associazione Kima è nata in Valmasino nel 1994, in memoria della Guida Alpina Pierangelo Marchetti, "Kima" per gli amici, tragicamente scomparso l'8 luglio 1994 durante una missione di soccorso. 

Grazie ad un ricco ed articolato programma di iniziative rivolte alla cultura ed al folklore della Valmasino e della montagna in generale, nel corso di questi anni di attività l'Associazione è riuscita oltre che a far conoscere sempre meglio l'ambiente e la cultura delle Alpi, anche a dare risalto a tematiche quali la prevenzione e la sicurezza in montagna con l'aiuto di guide alpine e alpinisti d fama internazionale. 

Da queste premesse è nato il progetto di realizzare un bivacco in Valmasino e precisamente sul Sentiero Roma voluto con tutte le energie dai soci del Consiglio.

 

E’ stato per noi un segno importante in memoria di Pierangelo "Kima" e di tutti coloro che amano la montagna. 

Questi territori alpini, ricchi di acqua si distinguono per la molteplicità di ambienti e di paesaggi: piani umidi, pascoli alpini, boschi di quota, cime rocciose e vette, meta ambita di numerosi alpinisti. 

I sentieri che attraversano e risalgono le valli sono percorsi abitualmente da comitive di escursionisti ed appassionati e, durante le stagioni invernali e primaverili, da occasionali sciatori alpinisti. 

L'intensa fruizione dell'area si affianca ad un patrimonio di strutture, rifugi e ricoveri che, pur essendo ben capaci e dislocati, non sempre riesce a contenere in modo ottimale le richieste degli escursionisti.

 

Inoltre, lungo il Sentiero Roma, uno dei più belli e transitati in tutto il Nord Italia, vi sono dei tratti completamente sprovvisti di punti di sosta. 

Per questo si è identificata come zona idonea a tale scopo la Val Cameraccio proprio per la sua posizione strategica, essendo circa a metà tra un rifugio e l'altro e in una zona dove non esistono attualmente strutture idonee ad accogliere eventuali escursionisti in difficoltà. 

In effetti dal Bivacco Manzi si devono affrontare circa sette ore di cammino prima di incontrare il rifugio Ponti, lasciando quindi scoperto un tratto del sentiero Roma ricco di vie classiche di arrampicata. 

In un recente passato infatti la mancanza di ricoveri è stata causa di eventi tragici, nel tratto di Sentiero Roma che va dal Bivacco Manzi al Rifugio Ponti, sfortunati alpinisti, sorpresi da tempeste, sono morti assiderati.

 

La costruzione di un nuovo bivacco, così localizzato, è stata ben finalizzata anche da un punto di vista "strategico": dei suoi servizi possono giovarsi, oltre ovviamente a tutti gli escursionisti che transitano sul Sentiero Roma, anche quelli che discendono dal Passo di Mello e dal Passo Cecilia. 

La struttura è progettata in muratura di pietrame, in modo da garantire un idoneo inserimento ambientale, con gli interni rivestiti in legno, 6 posti letto (e due d'emergenza) ed è realizzata a 2700 metri sul demanio dell'Azienda Regionale delle Foreste, a circa metà della Valle Cameraccio in prossimità del Sentiero Roma (a circa 10-20 metri di distanza).

 

Pur essendo perfettamente consapevoli che tale struttura comporta nel corso degli anni sforzi notevoli per il suo buon mantenimento, siamo tuttavia convinti che il diritto di ciascuno di poter camminare con tranquillità e in piena sicurezza sulle nostre montagne vada sempre e comunque salvaguardato e rientri in una serie di servizi pubblici che non possono essere ignorati. 

Noi, come Associazione Kima, nata proprio in nome dell'amore e della passione per la montagna e la solidarietà alpina, ci siamo presi l'onere di poter realizzare questa struttura. 

Ringraziamo in modo particolare tutti i VOLONTARI e la Pro Loco Valmasino che ci hanno aiutato a costruirlo. Un grazie speciale all'Associazione Inner Wheel Club di Colico e IPERAL S.p.a. per il sostegno economico.