rifugio Gianetti

Il Rifugio Luigi Gianetti e Attilio Piacco del CAI Milano custodisce il Pizzo Badile in un rapporto di simbiosi perfetto tanto che è avvolto dall'ombra della montagna. La struttura originaria, del 1913, fu distrutta nel 1944. Fu ricostruito nel 1949 e in seguito ampliato. Lo si raggiunge percorrendo il sentiero Risari dalla capanna Omio attraverso il passo del Barbacan in circa tre ore, oppure, salendo dai Bagni Masino lungo il sentiero, in tre ore e quarantacinque minuti.

 

E’ dedicato alla memoria di Luigi Gianetti il cui lascito ne ha consentito la costruzione. Dietro il rifugio fu costruito nel 1961, sulle rovine della vecchia Capanna Badile del 1887, un piccolo edificio, dedicato ad Attilio Piacco, che serve come bivacco invernale. La sua posizione, al centro dell’anfiteatro della Val Porcellizzo, permette di godere della lunga successione di cime che va dai monti della Val Merdarola alle Punte Bertani e Moraschini. Rappresenta il posto tappa ideale per le ascensioni al Pizzo Badile, alla Punta Sertori ed al Pizzo Cengalo, al Pizzo Porcellizzo, alle Punta Torelli, alla Punta S.Anna, al Pizzo Trubinasca e ai Pizzi Gemelli, meno frequentati ma altrettanto piacevoli da salire. Le vette del Badile e del Cengalo, ritenute, il secolo scorso, inaccessibili, furono salite rispettivamente da Coolidge nel 1867 e da Freshfeld e da Tucher nel 1866.

 

Al Rifugio Gianetti è proverbiale l’ospitalità della famiglia Fiorelli, che, da tre generazioni, lega il proprio nome al rifugio: dal capostipite Giacomo a Giulio e ora a Giacomo (Mimmo).

 

Per la Gianetti si transita grazie al Sentiero Roma e può essere punto di partenza di un’altra interessante esperienza come l’escursione attorno al gruppo Badile-Cengalo, che porta a superare i passi 

di Bondo, di Trubinasca e di Porcellizzo, passando nella vicina Svizzera, attraversando scenari indimenticabili.

 

RIFUGIO GIANETTI

in Val Porcellizzo

Quota 2534 mt.

Posti letto 90

Tel. 0342 645161

Custode Giacomo Fiorelli

Tel. 0342 641068